Daniela Ria


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Chi è Daniela?

CENNI BIOGRAFICI
Daniela Ria nata a Milano nel 1956, milanese di nascita e bergamasca di adozione, risiede e lavora in provincia di Bergamo. Abbandona gli studi in scienze politiche per coltivare quell'estro naturale per l'arte ereditato dalla nascita. Per anni spazia dal figurativo al moderno, studia, sperimenta tecniche e si perfeziona, partecipando a collettive e collezionando premi e riconoscimenti fino alla sua prima mostra personale alla galleria milanese "Il Servo di Scena" negli anni '90, in cui sceglie di dedicare la sua pittura ai suoi affetti maggiori: gli animali. Non passa inosservata ed il successo segnerà il suo percorso fino ad oggi. Conosciutissima sia in Italia che all'estero per i suoi ironici pet in abiti umani, che ha titolato Aristocani e Nobilgatti, ha ottenuto grande successo anche con la sua nuova serie Tracce Coloniali. Una pittrice animalier di rara sensibilità, il cui tratto grafico, delicato, femminile, preciso, testimone di una raggiunta maturità creativa, è ormai inconfondibile.

INTERVISTIAMO L'ARTISTA
perché ho scelto di ritrarre gli animali?
Semplicemente perché li amo. Considero i cani e i gatti, che ho e che ho avuto, dei compagni di vita, che mi hanno seguita, giorno dopo giorno, fedelmente e pazientemente. Esattamente come diceva il poeta inglese Lord Byron: "i cani hanno le virtù degli uomini, ma non i loro vizi". E' una indiscussa verità! Può sembrare sciocco, a chi non li ama o non li conosce, pensare di fare un investimento affettivo su un animale, ma chi li ama sa, e potrà sicuramente capirmi. Quando ritraggo un animale, che mi commissionano, lo faccio sempre con grande rispetto: pur ritraendolo in abiti umani e quindi in chiave ironica, pongo sempre molta attenzione a non ridicolizzarlo, a mantenere e tutt'al più, ad esaltarne la dignità. Il ritratto che eseguo è sempre un mio personale tributo.

Ritraggo un animale con la medesima attenzione che pongo nel ritrarre un umano, cercando di captare nel suo sguardo, la sua anima, sicuramente così si può chiamare. Considerando quali forti sentimenti nutrono i cani verso i loro padroni e a quali altrettanto forti emozioni siano soggetti, conseguentemente a ciò che ricevono in cambio, sono personalmente convinta che abbiano un'anima. Per ritrarli, non è sufficiente saper dipingere. E' necessario conoscerne perfettamente la morfologia, le origini, il temperamento, le attitudini, ma soprattutto saperne osservare lo sguardo. Esattamente come si dovrebbe fare per ritrarre un volto umano: si desidera conoscere personalmente il soggetto, parlare con lui, osservare i suoi occhi,le sue smorfie, leggere nel suo sguardo... Non è sufficiente conoscere l’anatomia o le tecniche pittoriche. Si può ritrarre l'anima del soggetto in questione, solo attraverso il suo sguardo.

Per i cani e Gatti sento la medesima esigenza: captare cosa c'è nei loro occhi.
Ovviamente è essenziale che il risultato finale sia sempre proporzionato, che vi sia armonia ed equilibrio di forme e cromie.

Nei miei dipinti "Tracce Coloniali" ho ritratto animali selvaggi, con cui non ho un rapporto d'amore, come con i cani e i gatti, ma comunque mi affascinano, per la loro bellezza e per la curiosità che mi suscitano. Siano maestose tigri o regali leoni, siano timide zebre o leopardi in agguato , è sempre il loro sguardo ad attrarre la mia attenzione. Non li ritraggo in movimento, ma in posizioni statiche, dove lo sguardo annulla ogni altro elemento. Ecco che ancora una volta il denominatore comune dei miei lavori è, inconsapevolmente, "lo sguardo".

Credo che la mia caratteristica sia una pittura che si costruisce a partire da un processo percettivo, sospeso fra rappresentazione reale ed immaginazione, dove il risultato estetico, che cerco di raggiungere, sia sempre e soltanto un'emozione visiva. Desidero che i miei dipinti siano iperrealistici e nel contempo surreali. Non amando la pittura paesaggistica e troppo descrittiva, tendo ad annullare gli sfondi, specie nella linea di Tracce Coloniali, oppure a stagliarli su contesti improbabili. Questo mi consente di dare ancor più rilevanza ai soggetti.

Ho sempre ritenuto che l'arte debba essere fruibile ovunque e da chiunque e che pertanto non debba essere "relegata" in nicchie di settore come le gallerie, né visibile solo dai pochi visitatori delle mostre. Così, oltre alle mostre in gallerie d’arte, ho sempre esposto i miei lavori in luoghi prestigiosi ma visibili e d’incontro:eleganti spazi d’arredamento, design,studi professionali, circoli e spazi culturali, grandi alberghi, librerie, gioiellerie, ristoranti, club…una sorta di esposizione itinerante

Io dipingo da sempre. Ho spaziato dall’affresco, al trompe l’oeil, al figurativo di ispirazione rinascimentale, all’informale… Ho ereditato una dote naturale che si tramanda di generazione in generazione (ho tra i miei antenati dei pittori dell'ottocento ed ho anche un figlio che dipinge) Sebbene abbia fatto studi non specifici (scienze politiche), ho da sempre affinato questa dote innata studiando molto e soprattutto sperimentando . Ho frequentato corsi di pittura, scultura, scenografia, storia dell'arte e del costume, ma resto del parere che il talento è innato, può essere perfezionato, affinato, ma non lo si impara.

Sono stata fortunata!. le più importanti riviste d'arredamento e i maggiori quotidiani italiani ed anche esteri, mi hanno sempre cercata, dedicandomi lunghi servizi. Così si sono rivolti a me personaggi noti nel mondo della politica, della TV, del cinema e del teatro.. ..ed oggi i miei dipinti sono nei più eleganti salotti... La società HMITALY USA Inc possiede la collezione forse più ampia di ritratti animalier: oltre 150!


HANNO SCRITTO DI LEI...

...per gli ARISTOCANI & NOBILGATTI

" Daniela Ria è una pittrice impegnata ed una magistrale indagatrice della ricerca ontologica della forma. La sua bravura, il suo particolare mordente emotivo, e la sua originalità, che emergono dai ritratti aristocratici dei suoi amici animali, sono le stesse doti già dimostrate nell'elaborazione di affreschi e dipinti che esaltano il manierismo e la classicità del passato. Il suo indirizzo estetico, un complesso di aspetti, pause, silenzi, oggi celebra una serie preziosa di razze canine in cui con sapienza usa la prospettiva aerea e la legge delle ombre. Dimostra alta competenza pittorica e riesce sempre a stupire per la documentata fedeltà ai prototipi evidenziati Nella sua produzione di ritratti zoomorfi, momento culminante e a tutt'oggi centrale del suo lavoro, risulta evidente la sua passione per gli animali. L'enorme interesse che suscita e il brillante riscontro di pubblico, fanno di ogni sua esposizione un successo. Prof: De Bono


Daniela Ria, un'artista di talento, con una solida formazione tecnica, sta proponendo un nuovo filone della ritrattistica, destinato a riprodurre l'effigie dei cani. Cultrice del figurativo ed appassionata del Rinascimento, oggi esprime tutta la sua originalità e la sua carica d'ironia nella ritrattistica di cani, trasformati ed elaborati sul filo del proprio estro e delle proprie conoscenze storiche .
Sulla scia della mostra di Milano, largamente commentata dalla stampa italiana, si è assistito al risveglio di una vera e propria moda che ha colto di sorpresa l'artista stessa. Le hanno chiesto di ritrarre i loro amici a quattro zampe personaggi noti, quali Mike Bomgiorno, Adriana Asti, Michele Cocuzza, Sergio Tacchini, Barbara Bouche, Paolo Limiti, e tanti altri . Una fama che ha superato le frontiere. Nei ritratti entra in gioco la sensibilità dell'artista che cerca di penetrare nel mondo emotivo dell'animale. LUCIANA BASSI CAGLIO


Daniela Ria, artista milanese, si è fatta interprete dell'amore di tanti per il proprio animale e con umorismo, bravura e passione ha inventato gli Aristocani e i Nobilgatti. Cieli tempestosi, drappi teatrali, antiche biblioteche, fanno da sfondo suggestivo a dipinti ricchi di humour e di verità, dove le espressioni dei ritratti non lasciano indifferenti. CRISTINA MOROZZI


Daniela Ria, raffinata ritrattista di cani e gatti che con sapienza e pregevolissima tecnica pittorica, ambienta stilisticamente e storicamente a seconda del loro aspetto e carattere soddisfano il desiderio del ricordo. ANNA TRENTANI


Daniela Ria non conosce legami o limitazioni sull'epoca storica, dal Medioevo al Rinascimento, dal '700 all'Epoca Vittoriana, dai primi del '900 ai giorni nostri, in un'altalena tra interpretazione realistica ed immaginazione, che confina con il surrealismo. Con una raffinata ricerca di forma, equilibrio e cromatismi interpreta il volto. S.BONIVENTO


La pittrice milanese Daniela Ria fa rifiorire l'arte animalier. Quadri di famiglia con protagonisti insoliti, sostituiscono con ironia gli avi appesi alle pareti. GIULIA MERATI

...per TRACCE COLONIALI

-Eleganza e rarefatti echi di terre lontane sulle le tele preziose di Daniela Ria. Dipinti solcati dai bagliori dell'oro su cui si stagliano animali selvaggi e maestosi che l' artista milanese fissa con sapienza, in posizioni statiche. FLORA BORTONE

-Daniela Ria, già nota ritrattista di cani, si sta dedicando recentemente, ad un nuovo mondo, varcando i confini della Vecchia Europa. Ha voluto evadere nell'esotico e fascinose fiere indiane o africane, colte nella loro possanza, in espressioni pacate, di quiete, messe in risalto da sfondi foglia oro, come soffuse aureole, suggeriscono immagini di arcane divinità pagane. L'artista avvolge, come sempre, gli animali da un' allure di nobiltà, che trova il suo centro magnetico nell'intensità dello sguardo, pensosamente umano. MARIA LUISA BONIVENTO


- Daniela Ria, nota artista milanese ed innamorata degli animali, ha tratto ispirazione per i suoi ultimi dipinti da magnifici felini selvaggi, che ha voluto ritrarre nella loro imperiosa staticità. Un'onirica collezione di arte animalier, suo tributo alle belve indocili, alle zebre immote e misteriose quanto un sogno. ILARIA BELLANTONI


Daniela Ria, già famosa per gli Aristocani e Nobilgatti, ha recentemente posato la sua attenzione su texture graficamente ispirate alla simbologia delle etnie africane, sostituendo a sfondi prospettici, piatte campiture ad effetto che sapientemente incorniciano animali volutamente statici, per dare risalto alla nobiltà e alla fissità del loro sguardo. ALEXANDRA ALBANO


LA STAMPA CHE HA PARLATO DI DANIELA RIA

LIBERO, IL GIORNO, IL TEMPO, EL MUNDO, IL SECOLO, L'ECO DI BERGAMO, PANORAMA, SETTE, IO DONNA, L'ILLUSTRATORE TICINESE, CLASSIC LIVING, ANTIQUARIATO, CASE & COUNTRY CLASS, CASA VIVA, LA MIA CASA, SPAZIO CASA, OGGI, DONNA MODERNA, BELLA, CASA MIA, LE IDEE DI SUSANNA, IO E IL MIO BAMBINO, ARGOS, QUATTROZAMPE, GATTO MAGAZINE, REPUBBLICA, QUI BERGAMO, IL GIORNARE DI BERGAMO, IL CORRIERE DELLA SERA, IL MIO GATTO, LEGGO, IL SAVIGNANESE, IL MANIFESTO, METRO, IL BO' EMILIA...


"TRACCE COLONIALI" è il nome dei dipinti di Daniela Ria che si ispirano alla giungla rievocando savane d'Oriente e Africa. Tigri, leoni, leopardi e pantere, affascinanti e possenti felini ritratti nella loro imperiosa staticità. Zebre immote ed eleganti giraffe, pacate, misteriose quanto un sogno di libertà. Così le vede Daniela Ria, artista milanese, da sempre innamorata degli animali. La pittrice li ritrae statici e spesso su sfondi in foglia oro con un effetto controluce , azzerando del tutto il paesaggio per dare maggior risalto alla maestosità dei soggetti. Già nota per i suoi ironici pet ,ritratti in abiti d'epoca e conosciuti dal grande pubblico col nome di Aristocani e Nobilgatti, è riuscita ad avvolgere dalla stessa "allure" di nobiltà anche questa onirica collezione di dipinti animalier, dove si fondono iperrealismo e surrealismo. Il centro magnetico dei suoi ritratti resta, come sempre, l'intensità degli sguardi, pensosamente umani. Le opere sono eseguite con tecnica mista su tele o su tavole.

Scheda critica:
Daniela Ria è una pittrice impegnata ed una magistrale indagatrice della ricerca ontologica della forma, nota rappresentante di quell'originalissimo filone della ritrattistica che riproduce l'effige di cani e gatti rapportandoli alle sembianze degli uomini, realizzando una galleria di personaggi chiamati Aristocani e Nobilgatti. Una produzione artistica all'insegna della signorilità felina e della nobiltà del cane , simbolo di paritetiche attitudini spirituali. Ha ritratto animali di padroni famosi, quale per ultimo il cane del presidente George Bush. All'interno di una raffinata ricerca della forma, Daniela Ria interpreta il volto degli animali, siano essi animali domestici o selvaggi, dimostrando alta competenza pittorica . Riesce sempre a stupire per la sua documentata fedeltà espressiva ai prototipi, evidenziati nei minimi dettagli e per l'evidente passione che nutre per gli animali, che traspare in ogni suo lavoro.
La caratteristica dell'artista è una pittura che si costruisce a partire da un processo percettivo altamente creativo, sospeso tra rappresentazione reale e fantasiosa immaginazione, dove il risultato estetico è sempre una sorprendente emozione visiva. Anche in Tracce Coloniali emerge la personalità dell'artista che, con rara sensibilità, riesce a cogliere il carattere, l'espressione, la fierezza degli sguardi, ne sottolinea la personalità, gli atteggiamenti caratteristici, ritraendo con minuziosità dettagli e particolari. Dopo una sapiente elaborazione, li inserisce in un alone sorprendentemente surreale. Un complesso di aspetti, di pause e di silenzi che inquadrano un'estetica ieratica di estrema ma arguta semplicità formale, che la allontanano da una pittura paesaggistica e descrittiva. Annulla gli sfondi, sostituendoli con l'uso di texture cromatiche, materiche o metalliche superfici che incorniciano i soggetti, annulla il movimento per concentrare l'attenzione sullo sguardo che magnetizza gli occhi dell'osservatore.
Tracce Coloniali è una serie preziosa ed una felice produzione pittorica che le sta procurando il medesimo e vivo successo, già ottenuto con gli Aristocani.
Prof. Antonino De Bono (critico d'arte)

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